Non c'è tempo per essere tristi

da Licia Fertz & Emanuele Usai | January 1, 1970

Non c'è tempo per essere tristi da Licia Fertz & Emanuele Usai

Una straordinaria dichiarazione d’amore per la vita e un invito a non smettere mai di cercare la felicità. Quanti hanno provato la tentazione di cedere le armi e lasciarsi andare, dopo un grande dolore? È capitato anche alla signora Licia, alla morte dell’amatissimo Aldo, suo marito per sessantadue anni, quattro mesi e due giorni. I colori si sono spenti, il silenzio ha invaso la casa, le ore hanno preso a trascorrere tutte uguali. È stato allora che il nipote Emanuele ha inventato un “gioco” per distrarla: scattarle ogni giorno una foto in abiti variopinti e makeup impeccabile. E l’accessorio più importante: quel sorriso (magari un po’ sdentato) che aveva perso. Da un piccolo germoglio, è sbocciato di nuovo quell’amore per la vita che Licia ha sempre portato con sé, e lo spirito curioso e anticonformista che le ha permesso di affrontare tutte le svolte della sua lunga esistenza. Perché Licia, prima di allora, non si era mai lasciata abbattere: né dalle privazioni della guerra quando era bambina, né dall’oppressione dei fascisti prima e delle milizie titine poi, né dalla sfida di ricominciare una nuova vita lontano dalla sua Trieste, sentendosi guardata come “straniera” e diversa. E nemmeno si era mai piegata agli stereotipi e ai luoghi comuni su cosa una donna può o non può, deve o non deve fare, in famiglia e sul lavoro. Soprattutto, Licia non ha ceduto di fronte alla prova più dolorosa: la morte dell’unica figlia, Marina. Si è asciugata le lacrime, si è rimboccata le maniche e si è presa cura del nipotino Emanuele, gettando le basi per un rapporto speciale e indissolubile. Oggi che ha ritrovato la sua energia e la sua verve, Licia non ha più tempo né voglia di essere triste, e lancia alle persone di ogni età un messaggio di resilienza, positività e libertà. Non è mai troppo tardi per sperimentare cose nuove (anche posare come modella, perché no), non è vero che le persone anziane devono farsi da parte e “sparire”, non serve a nulla lamentarsi e ripiegarsi sul passato. Ogni giorno è un dono da vivere pienamente, perché essere felici è una scelta. «Quando hai quasi novant’anni, pensare al passato può essere pericoloso, perché la tristezza può bussarti alle spalle. Anche pensare al futuro non è facile, quando il tramonto è più vicino all’alba. La vita per la felicità è guardare al presente. Buon anno è per le ragazze, buon adesso è per le signore»

La sola colpa di essere nati da Gherardo Colombo & Liliana Segre

La sola colpa di essere nati

da Gherardo Colombo & Liliana Segre

Io non ho più paura da Niccolò Palombini

Io non ho più paura

da Niccolò Palombini

Cagliostro da Tommaso De Chirico & Raffaele De Chirico

Cagliostro

da Tommaso De Chirico & Raffaele De Chirico

Nell’anno della tigre

da Silvana Mazzocchi | May 5, 2015

Nell’anno della tigre da Silvana Mazzocchi

“Da anni si riaprono inchieste, si varano nuove commissioni, si spera nella consultazione dei documenti desecretati. Attorno alla tragedia del sequestro di Aldo Moro, i polveroni sollevati sono stati innumerevoli. Mi chiedo quanti siano stati provocati da chi cercava la verità e da chi invece cercava di nasconderne una parte. [...] La giustizia. Tutti ne parlano. Ne parlavamo anche noi allora, giustizia sociale, equità, teologia della liberazione. Ancora una volta era il futuro a dominare la scena. Oggi a sentirne parlare la giustizia somiglia più alla vendetta. [...] Se oggi qualcuno mi chiede dov’è la verità, o dov’è la giustizia, io rispondo: sotto l’albero della parola.” (Adriana Faranda) A 37 anni dalla morte di Aldo Moro torna con una nuova e appassionata introduzione della protagonista, il fondamentale testo di Silvana Mazzocchi che narra il percorso umano e politico di Adriana Faranda, ex dirigente della colonna romana delle Br. Un intenso racconto che ripercorre le scelte che portarono la donna alla lotta armata e successivamente a dissociarsene con forza, attraverso l'ammissione dei propri errori e responsabilità. Una ricostruzione rigorosa e appassionante, densa di particolari mai rivelati prima, di quello che accadde nella galassia terroristica prima e dopo il 16 marzo 1978. L'occasione perfetta, anche grazie alle toccante voce di Adriana Faranda che risuona dolente nella sua nuova introduzione, per riflettere sul passato guardando al nostro precario presente. Numero di caratteri: 443.476

Questa sera Rock'n'roll da Maurizio Solieri

Questa sera Rock'n'roll

da Maurizio Solieri

Il profumo di mio padre da Emanuele Fiano

Il profumo di mio padre

da Emanuele Fiano

Storia di una sconfitta da Basil H. Liddell Hart

Storia di una sconfitta

da Basil H. Liddell Hart

Compulsion

da Meyer Levin | January 1, 1970

Compulsion da Meyer Levin

Oggi ricostruire fatti di sangue è diventato un intrattenimento di massa – più o meno l'unico, si direbbe. Ma c'è stata un'epoca non lontana, e peraltro abbastanza sanguinaria, in cui l'assassinio gratuito di un ragazzo da parte di due suoi coetanei veniva presentato, sulle prime pagine di tutti i giornali, come «Il delitto del secolo». Accadde a Chicago, negli anni Venti. Due ricchi studenti ebrei, Nathan Leopold e Richard Loeb (che qui si chiamano Judd Steiner e Artie Straus), avevano progettato un delitto perfetto, ma come chiunque indulga a questo genere di fantasticheria finirono per commettere un imprevedibile errore, che li mise rapidamente al centro di un clamoroso processo. Fu un caso che affascinò per decenni i migliori appassionati del crimine, ispirando a Hitchcock "Nodo alla gola", e a Meyer Levin questa travolgente indagine, che diventa via via una superba costruzione romanzesca, dove, come in un grande film classico, protagonisti e comprimari – avvocati, reporter, psicoanalisti – fanno fino in fondo, come meglio non si potrebbe, la loro parte. Mentre a noi, per una volta, non resta che leggere.

127 ore da Aron Ralston

127 ore

da Aron Ralston

Attraversare i muri da Marina Abramović

Attraversare i muri

da Marina Abramović

Dove il vento grida più forte da Francesco Casolo & Robert Peroni

Dove il vento grida più forte

da Francesco Casolo & Robert Peroni

Snowdon

da Anne de Courcy | January 1, 1970

Snowdon da Anne de Courcy

'The most sensational book on the Royal Family in recent times' Sunday Telegraph 'Offers a fascinating insight into not just his life but the social mores of the day' Evening Standard How did a photographer who was a relentless playboy, an unashamed womaniser and a leather-clad motorcyclist marry the Queen's sister and become the Establishment figure Lord Snowdon? The brilliantly talented Antony Armstrong-Jones often humiliated Princess Margaret, yet he was compassionate to the causes he cared about. Since his death in 2017, Snowdon still hasn't escaped the limelight, as more and more is revealed about his wild and intriguing life. Written with exclusive access to Snowdon and the people closest to him, this book uncovers the real man and his times. Addressing the facts behind the myths - the secret courtship of Margaret, the love child born just weeks after the royal marriage, the affairs on both sides, the suicide of one mistress and the birth of an illegitimate son to another - this balanced yet no-holds-barred account of Snowdon's life is essential reading for fans of The Crown and Ma'am Darling .

In viaggio con le melagrane da Sue Monk Kidd & Ann Kidd Taylor

In viaggio con le melagrane

da Sue Monk Kidd & Ann Kidd Taylor

Famiglie nobili di Cosenza da Vincenzo Napolillo

Famiglie nobili di Cosenza

da Vincenzo Napolillo

I colori del ghiaccio

da Francesco Casolo & Robert Peroni | January 1, 1970

I colori del ghiaccio da Francesco Casolo & Robert Peroni

Qual è il momento della nostra vita di cui serbiamo per sempre il ricordo? Può essere stato un viaggio, l'incontro con una persona o un'emozione fugace: con la mente continuiamo a tornarci e ci portiamo dentro la nostalgia di quell'attimo. Robert Peroni ci racconta il suo: nel 1983 ha deciso con due compagni di attraversare da parte a parte l'altopiano groenlandese. Un'impresa folle e coraggiosa: tre uomini soli, senza possibilità di comunicare, che trascinavano slitte di più di un quintale, in una regione deserta e in gran parte inesplorata, dove neanche gli animali riescono a sopravvivere. Eppure, in quei tre mesi vissuti ai limiti delle forze, in cui ha «perso e vinto tutto», Robert è entrato in comunione con la neve, ha imparato a riconoscerne le sfumature, a leggere i riflessi del ghiaccio e il cielo. Si è fuso in quel paesaggio immacolato e lì, nudo di fronte a se stesso, ha trovato il proprio senso di appartenenza, tanto che al ritorno non ha più saputo adattarsi a una vita normale e si è trasferito in Groenlandia. Oggi, a trent'anni di distanza, ripercorre l'avventura che ha dato una nuova direzione alla sua vita, e ci racconta cosa ha scoperto: un popolo, gli inuit, che sa accettare la morte e la felicità con semplice saggezza; uomini come Tobias, il cacciatore, e Anda, il suonatore di tamburi, che hanno imparato a vivere nelle case, ma sentono ancora il richiamo degli spazi infi niti dei loro antenati nomadi; e l'incanto di una terra, bella e insidiosa quanto i ghiacci che le danno forma.

Of Walking In Ice da Werner Herzog

Of Walking In Ice

da Werner Herzog

Non si smetteva mai di tremare da Wolfgang Weirauch

Non si smetteva mai di tremare

da Wolfgang Weirauch

El último dictador da José Alejandro Godoy

El último dictador

da José Alejandro Godoy

Noi, Partigiani

da Gad Lerner | January 1, 1970

Noi, Partigiani da Gad Lerner

Con la Resistenza è cominciata una nuova epoca, la nostra. Il tempo tragico ed eroico che ha messo fine allo Stato fascista ha per protagonisti donne e uomini capaci della decisione estrema di conquistare anche con le armi una libertà per molti sconosciuta. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Insieme all’Anpi, Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno costruito uno straordinario romanzo collettivo, frutto della raccolta senza precedenti di oltre quattrocento interviste filmate. Un’impresa che non è ancora finita, una corsa contro il tempo per dare voce a coloro che, nei venti mesi che separarono l’8 settembre 1943 dalla Liberazione, erano giovanissimi, adolescenti o addirittura bambini. È un tentativo di esplorare il mondo della loro scelta. Cosa passava per la loro testa? Come si sono formati i codici di comportamento, le idee, la visione del mondo, il loro “antifascismo esistenziale”? Molti vengono da famiglie in cui l’opposizione al regime risale agli anni venti. Altri, all’improvviso, l’8 settembre si trovarono a vivere le “svestizioni” frettolose e poi la disobbedienza all’arruolamento nelle file repubblichine e alla deportazione nei campi di lavoro in Germania. C’è chi andò in montagna da sedicenne, fuggendo da casa e rinunciando a frequentare l’ultimo anno di scuola, e chi scelse l’attività clandestina all’insaputa dei genitori. Episodi drammatici, amori leggendari e dinamiche familiari si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Come scrivono Gad Lerner e Laura Gnocchi nell’introduzione, “chi liquida l’antifascismo riducendolo a ideologia obsoleta deve fare i conti con l’insegnamento che ci viene da questi uomini e da queste donne ancora presenti fra noi. La scelta da essi compiuta quando erano ragazzi deve rinnovarsi, a partire dal loro esempio, perché il fascismo non abbia un futuro.”

L'arte della vittoria da Phil Knight

L'arte della vittoria

da Phil Knight

Scosse da Gianluca Gazzoli

Scosse

da Gianluca Gazzoli

Non perderti niente da Luca Barbarossa

Non perderti niente

da Luca Barbarossa

Fine pena: ora

da Elvio Fassone | January 1, 1970

Fine pena: ora da Elvio Fassone

Una corrispondenza durata ventisei anni tra un ergastolano e il suo giudice. Non è un romanzo di invenzione, né un saggio sulle carceri, non enuncia teorie, ma si chiede come conciliare la domanda di sicurezza sociale e la detenzione a vita con il dettato costituzionale del valore riabilitativo della pena, senza dimenticare l’attenzione al percorso umano di qualsiasi condannato. Una storia vera, un’opera che scuote e commuove.

La carezza della memoria da Carlo Verdone

La carezza della memoria

da Carlo Verdone

Elisabetta. Per sempre regina da Antonio Caprarica

Elisabetta. Per sempre regina

da Antonio Caprarica

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